Utilizzo dell’impianto IRAI ed EVAC in una RSA
Corso operativo per direttore, coordinatori, personale sanitario, addetti antincendio e personale tecnico. Basato sulla logica causa-effetto della RSA e sui principi di corretta gestione e manutenzione dell’impianto antincendio.
1. Obiettivi formativi
Al termine del corso il partecipante deve essere in grado di riconoscere le principali segnalazioni, attivare correttamente le procedure, collaborare all’esodo orizzontale progressivo e segnalare tempestivamente guasti o anomalie.
Riconoscere
Distinguere preallarme, allarme incendio, guasto, esclusione e mancanza alimentazione.
Agire
Seguire una sequenza ordinata senza improvvisare, senza creare panico e senza resettare l’impianto prematuramente.
Assistere
Gestire ospiti non autosufficienti con trasferimento assistito verso il compartimento sicuro adiacente.
2. Perché una RSA richiede una gestione specifica
Occupanti vulnerabili
Molti ospiti possono avere ridotta mobilità, disorientamento o necessità di supporto sanitario. I tempi di reazione e trasferimento sono quindi maggiori rispetto a uffici o scuole.
Compartimentazione
La sicurezza si fonda sul contenimento dell’incendio e sul trasferimento verso un compartimento adiacente sicuro, limitando gli spostamenti e mantenendo l’assistenza.
3. Impianto IRAI: rivelazione e allarme incendio
L’IRAI individua l’evento, lo localizza, avvisa il posto presidiato e può comandare altri sistemi di sicurezza.
Centrale
Riceve i segnali, identifica punto e zona, memorizza gli eventi e gestisce allarmi, guasti e comandi.
Rivelatori
Rilevano fumo, calore o altre grandezze in funzione dell’ambiente protetto.
Pulsanti manuali
Consentono la segnalazione diretta. Il loro azionamento è normalmente trattato come conferma dell’emergenza.
Avvisatori
Sirene, targhe ottico-acustiche e ripetitori ottici rendono percepibile e localizzabile l’allarme.
Moduli e asservimenti
Gestiscono porte tagliafuoco, ascensori, ventilazione, serrande e segnali verso supervisione.
Alimentazione di sicurezza
Mantiene il sistema operativo in caso di mancanza della rete ordinaria.
Segnalazioni principali
| Segnalazione | Significato | Azione del personale |
|---|---|---|
| Preallarme | Primo segnale da verificare, con indicazione di punto o zona. | Prendere in carico, leggere il display, inviare personale alla verifica, mantenere comunicazioni. |
| Allarme incendio | Evento confermato o attivazione manuale. | Avviare immediatamente le procedure previste, allertare gli addetti e predisporre il trasferimento assistito. |
| Guasto | Anomalia su rivelatore, linea, alimentazione o apparato. | Annotare, avvisare il responsabile e il manutentore, applicare eventuali misure compensative. |
| Esclusione | Parte dell’impianto temporaneamente disabilitata. | Verificare autorizzazione, motivazione, durata e ripristino. Non lasciare esclusioni non controllate. |
| Mancanza rete | Alimentazione primaria assente; sistema su batterie. | Segnalare e verificare il ripristino. Non ignorare una condizione prolungata. |
4. Impianto EVAC: messaggi vocali di emergenza
L’EVAC diffonde messaggi preregistrati o dal vivo, differenziati per zona e con priorità di emergenza.
Messaggi automatici
Si attivano in base alla programmazione causa-effetto: preallarme, evacuazione assistita, standby o percorso alternativo.
Microfono di emergenza
Consente all’operatore autorizzato di effettuare comunicazioni live, con priorità sui messaggi automatici.
Linee monitorate
Il sistema sorveglia linee altoparlanti e apparati, segnalando guasti e commutando su riserva ove previsto.
Messaggi operativi consigliati
Compartimento in allarme
“Attenzione. Emergenza nel reparto. Il personale accompagni immediatamente gli ospiti verso il compartimento sicuro adiacente.”
Compartimento adiacente
“Attenzione. Emergenza nel reparto adiacente. Il personale si prepari ad accogliere gli ospiti e attenda ulteriori istruzioni.”
Richiamo del personale
“Personale di emergenza richiesto nella zona indicata dalla centrale.”
5. Logica causa-effetto semplificata
| Causa | Effetto principale | Effetti associati | Comportamento atteso |
|---|---|---|---|
| 1 rivelatore in camera/reparto | Preallarme in centrale con identificazione. | Ripetitore ottico e avviso al posto presidiato. | Verifica rapida senza reset preventivo. |
| 2 consensi, pulsante manuale o conferma operatore | Allarme incendio di compartimento. | EVAC nel compartimento; preallarme area adiacente; porte REI; supervisione. | Attivare trasferimento assistito e coordinamento. |
| Rivelatore in cucina/lavanderia/locale tecnico | Preallarme tecnico o allarme locale. | Possibile arresto apparecchiature, ventilazione o serrande. | Verifica specialistica; non estendere automaticamente il panico a tutta la RSA. |
| Mancata presa in carico entro il tempo previsto | Escalation automatica. | Estensione EVAC al compartimento successivo. | Intervenire subito e comunicare chiaramente lo stato. |
| Comando da microfono | Messaggio live prioritario. | Override dei messaggi automatici. | Uso riservato a operatore formato e autorizzato. |
| Guasto linea o amplificatore | Segnalazione tecnica. | Commutazione su riserva se prevista. | Avviso manutenzione e misure compensative. |
6. Procedure operative
Scenario A — Preallarme da rivelatore
- Riconoscere acusticamente la segnalazione e leggere con precisione il display.
- Annotare punto, zona, ora e tipo di evento.
- Inviare personale alla verifica senza ritardi e mantenere il collegamento.
- Preparare il personale del compartimento adiacente.
- Non effettuare il reset finché la causa non è stata verificata e rimossa.
Scenario B — Allarme confermato o pulsante manuale
- Considerare l’emergenza reale fino a prova contraria.
- Avviare il piano di emergenza e chiamare i soccorsi secondo le procedure interne.
- Attivare il trasferimento orizzontale assistito del compartimento interessato.
- Verificare chiusura delle porte tagliafuoco e stato degli asservimenti.
- Tenere libero l’accesso ai soccorritori e predisporre un referente all’ingresso.
Scenario C — Guasto
- Leggere e annotare il guasto.
- Informare il responsabile dell’attività e il manutentore.
- Valutare la parte di impianto non disponibile.
- Applicare le misure compensative previste: vigilanza rafforzata, ronde, limitazioni o presidio.
- Registrare ripristino e chiusura dell’anomalia.
Scenario D — Fine emergenza e reset
- Il reset è autorizzato solo dopo verifica delle condizioni di sicurezza.
- Accertare che non vi siano fumo, calore, allarmi attivi o ordini contrari dei soccorritori.
- Ripristinare gradualmente impianti asserviti e porte.
- Controllare che la centrale torni in stato normale.
- Compilare il rapporto dell’evento.
✓ Da fare
- Leggere sempre zona e punto.
- Mantenere la calma.
- Comunicare con frasi brevi.
- Proteggere gli ospiti più vulnerabili.
- Registrare ogni evento.
✕ Da non fare
- Resettare per “far smettere di suonare”.
- Escludere zone senza autorizzazione.
- Usare ascensori non destinati all’emergenza.
- Aprire porte che favoriscono il fumo.
- Diffondere informazioni non verificate.
7. Ruoli durante l’emergenza
Coordinatore
Assume il comando, valuta le informazioni, attiva il piano, coordina reparti e soccorsi.
Posto presidiato
Legge la centrale, comunica zona e punto, tiene il registro e usa i comandi autorizzati.
Personale sanitario
Assiste gli ospiti, prepara letti e ausili, effettua il trasferimento e garantisce continuità assistenziale.
Addetti antincendio
Verificano l’evento, intervengono solo in condizioni di sicurezza, guidano compartimentazione ed esodo.
Personale tecnico
Supporta sugli asservimenti, segnala guasti e collabora con manutentori e soccorritori.
Referente VVF
Accoglie i soccorritori e consegna informazioni su evento, ospiti, compartimenti e impianti.
8. Controlli di sorveglianza e gestione
La manutenzione tecnica è affidata a personale competente. Il personale della RSA svolge invece la sorveglianza ordinaria e segnala tempestivamente le anomalie.
9. Esercitazione pratica consigliata
Prova 1 — Lettura centrale
Simulare un evento e chiedere ai partecipanti di identificare tipo, zona, punto e prima azione.
Prova 2 — Messaggio EVAC
Far pronunciare un messaggio live breve, calmo e riferito a una zona specifica.
Prova 3 — Trasferimento
Simulare l’accoglienza di ospiti nel compartimento adiacente, senza movimentare persone fragili in modo improprio.
Prova 4 — Guasto
Compilare una segnalazione con misura compensativa e richiesta di intervento.
10. Quiz finale corsisti
Compilare i dati del corsista e selezionare una risposta per ogni domanda. Superamento consigliato: almeno 16 risposte corrette su 20 (80%).
Dati del corsista
Corso sull’utilizzo dell’impianto IRAI ed EVAC in RSA
Si attesta che
Nome e cognome
ha partecipato al corso e sostenuto la verifica finale.
Firma docente ____________________ Firma corsista ____________________
Fonti e note
Contenuti elaborati a partire dal documento “Configurazione EVAC & IRAI – RSA Tipo” e dal modello MIUMIA allegato. Le prescrizioni operative definitive devono essere coordinate con il piano di emergenza, il progetto antincendio, la documentazione dell’installatore e il manuale della centrale effettivamente installata.


