PROTEZIONE ATTIVA I.R.A.I. & EVAC

VALUTA I SCENARI E NON SOLO LE NORME

Corso IRAI ed EVAC in RSA
Studio Bernazzoli · Formazione antincendio

Utilizzo dell’impianto IRAI ed EVAC in una RSA

Corso operativo per direttore, coordinatori, personale sanitario, addetti antincendio e personale tecnico. Basato sulla logica causa-effetto della RSA e sui principi di corretta gestione e manutenzione dell’impianto antincendio.

Durata consigliata: 4 ore Lezione + prova pratica Quiz finale con esito automatico

1. Obiettivi formativi

Al termine del corso il partecipante deve essere in grado di riconoscere le principali segnalazioni, attivare correttamente le procedure, collaborare all’esodo orizzontale progressivo e segnalare tempestivamente guasti o anomalie.

🎯

Riconoscere

Distinguere preallarme, allarme incendio, guasto, esclusione e mancanza alimentazione.

🧭

Agire

Seguire una sequenza ordinata senza improvvisare, senza creare panico e senza resettare l’impianto prematuramente.

🛏️

Assistere

Gestire ospiti non autosufficienti con trasferimento assistito verso il compartimento sicuro adiacente.

Importante: questa dispensa non sostituisce il piano di emergenza, il manuale del fabbricante, il progetto dell’impianto o le istruzioni specifiche dell’installatore. I comandi reali devono essere provati sulla centrale installata con tecnico competente.

2. Perché una RSA richiede una gestione specifica

Occupanti vulnerabili

Molti ospiti possono avere ridotta mobilità, disorientamento o necessità di supporto sanitario. I tempi di reazione e trasferimento sono quindi maggiori rispetto a uffici o scuole.

Compartimentazione

La sicurezza si fonda sul contenimento dell’incendio e sul trasferimento verso un compartimento adiacente sicuro, limitando gli spostamenti e mantenendo l’assistenza.

Principio fondamentale: nella configurazione considerata, la prima risposta non è normalmente l’evacuazione generale dell’intero edificio, ma l’ esodo orizzontale progressivo.
Compartimento interessato Compartimento adiacente sicuro Piano / area successiva Luogo sicuro

3. Impianto IRAI: rivelazione e allarme incendio

L’IRAI individua l’evento, lo localizza, avvisa il posto presidiato e può comandare altri sistemi di sicurezza.

Centrale

Riceve i segnali, identifica punto e zona, memorizza gli eventi e gestisce allarmi, guasti e comandi.

Rivelatori

Rilevano fumo, calore o altre grandezze in funzione dell’ambiente protetto.

Pulsanti manuali

Consentono la segnalazione diretta. Il loro azionamento è normalmente trattato come conferma dell’emergenza.

Avvisatori

Sirene, targhe ottico-acustiche e ripetitori ottici rendono percepibile e localizzabile l’allarme.

Moduli e asservimenti

Gestiscono porte tagliafuoco, ascensori, ventilazione, serrande e segnali verso supervisione.

Alimentazione di sicurezza

Mantiene il sistema operativo in caso di mancanza della rete ordinaria.

Segnalazioni principali

Segnalazione Significato Azione del personale
Preallarme Primo segnale da verificare, con indicazione di punto o zona. Prendere in carico, leggere il display, inviare personale alla verifica, mantenere comunicazioni.
Allarme incendio Evento confermato o attivazione manuale. Avviare immediatamente le procedure previste, allertare gli addetti e predisporre il trasferimento assistito.
Guasto Anomalia su rivelatore, linea, alimentazione o apparato. Annotare, avvisare il responsabile e il manutentore, applicare eventuali misure compensative.
Esclusione Parte dell’impianto temporaneamente disabilitata. Verificare autorizzazione, motivazione, durata e ripristino. Non lasciare esclusioni non controllate.
Mancanza rete Alimentazione primaria assente; sistema su batterie. Segnalare e verificare il ripristino. Non ignorare una condizione prolungata.

4. Impianto EVAC: messaggi vocali di emergenza

L’EVAC diffonde messaggi preregistrati o dal vivo, differenziati per zona e con priorità di emergenza.

Messaggi automatici

Si attivano in base alla programmazione causa-effetto: preallarme, evacuazione assistita, standby o percorso alternativo.

Microfono di emergenza

Consente all’operatore autorizzato di effettuare comunicazioni live, con priorità sui messaggi automatici.

Linee monitorate

Il sistema sorveglia linee altoparlanti e apparati, segnalando guasti e commutando su riserva ove previsto.

Come parlare al microfono: tono calmo, frasi brevi, zona indicata chiaramente, istruzione unica e ripetuta. Evitare informazioni non verificate, urla e messaggi contraddittori.

Messaggi operativi consigliati

Compartimento in allarme

“Attenzione. Emergenza nel reparto. Il personale accompagni immediatamente gli ospiti verso il compartimento sicuro adiacente.”

Compartimento adiacente

“Attenzione. Emergenza nel reparto adiacente. Il personale si prepari ad accogliere gli ospiti e attenda ulteriori istruzioni.”

Richiamo del personale

“Personale di emergenza richiesto nella zona indicata dalla centrale.”

5. Logica causa-effetto semplificata

Rivelazione Identificazione zona Verifica / conferma IRAI + EVAC Asservimenti
Causa Effetto principale Effetti associati Comportamento atteso
1 rivelatore in camera/reparto Preallarme in centrale con identificazione. Ripetitore ottico e avviso al posto presidiato. Verifica rapida senza reset preventivo.
2 consensi, pulsante manuale o conferma operatore Allarme incendio di compartimento. EVAC nel compartimento; preallarme area adiacente; porte REI; supervisione. Attivare trasferimento assistito e coordinamento.
Rivelatore in cucina/lavanderia/locale tecnico Preallarme tecnico o allarme locale. Possibile arresto apparecchiature, ventilazione o serrande. Verifica specialistica; non estendere automaticamente il panico a tutta la RSA.
Mancata presa in carico entro il tempo previsto Escalation automatica. Estensione EVAC al compartimento successivo. Intervenire subito e comunicare chiaramente lo stato.
Comando da microfono Messaggio live prioritario. Override dei messaggi automatici. Uso riservato a operatore formato e autorizzato.
Guasto linea o amplificatore Segnalazione tecnica. Commutazione su riserva se prevista. Avviso manutenzione e misure compensative.

6. Procedure operative

Scenario A — Preallarme da rivelatore

  1. Riconoscere acusticamente la segnalazione e leggere con precisione il display.
  2. Annotare punto, zona, ora e tipo di evento.
  3. Inviare personale alla verifica senza ritardi e mantenere il collegamento.
  4. Preparare il personale del compartimento adiacente.
  5. Non effettuare il reset finché la causa non è stata verificata e rimossa.

Scenario B — Allarme confermato o pulsante manuale

  1. Considerare l’emergenza reale fino a prova contraria.
  2. Avviare il piano di emergenza e chiamare i soccorsi secondo le procedure interne.
  3. Attivare il trasferimento orizzontale assistito del compartimento interessato.
  4. Verificare chiusura delle porte tagliafuoco e stato degli asservimenti.
  5. Tenere libero l’accesso ai soccorritori e predisporre un referente all’ingresso.

Scenario C — Guasto

  1. Leggere e annotare il guasto.
  2. Informare il responsabile dell’attività e il manutentore.
  3. Valutare la parte di impianto non disponibile.
  4. Applicare le misure compensative previste: vigilanza rafforzata, ronde, limitazioni o presidio.
  5. Registrare ripristino e chiusura dell’anomalia.

Scenario D — Fine emergenza e reset

  1. Il reset è autorizzato solo dopo verifica delle condizioni di sicurezza.
  2. Accertare che non vi siano fumo, calore, allarmi attivi o ordini contrari dei soccorritori.
  3. Ripristinare gradualmente impianti asserviti e porte.
  4. Controllare che la centrale torni in stato normale.
  5. Compilare il rapporto dell’evento.

✓ Da fare

  • Leggere sempre zona e punto.
  • Mantenere la calma.
  • Comunicare con frasi brevi.
  • Proteggere gli ospiti più vulnerabili.
  • Registrare ogni evento.

✕ Da non fare

  • Resettare per “far smettere di suonare”.
  • Escludere zone senza autorizzazione.
  • Usare ascensori non destinati all’emergenza.
  • Aprire porte che favoriscono il fumo.
  • Diffondere informazioni non verificate.

7. Ruoli durante l’emergenza

Coordinatore

Assume il comando, valuta le informazioni, attiva il piano, coordina reparti e soccorsi.

Posto presidiato

Legge la centrale, comunica zona e punto, tiene il registro e usa i comandi autorizzati.

Personale sanitario

Assiste gli ospiti, prepara letti e ausili, effettua il trasferimento e garantisce continuità assistenziale.

Addetti antincendio

Verificano l’evento, intervengono solo in condizioni di sicurezza, guidano compartimentazione ed esodo.

Personale tecnico

Supporta sugli asservimenti, segnala guasti e collabora con manutentori e soccorritori.

Referente VVF

Accoglie i soccorritori e consegna informazioni su evento, ospiti, compartimenti e impianti.

8. Controlli di sorveglianza e gestione

La manutenzione tecnica è affidata a personale competente. Il personale della RSA svolge invece la sorveglianza ordinaria e segnala tempestivamente le anomalie.

Regola di gestione: ogni anomalia deve avere data, ora, descrizione, persona informata, misura compensativa, intervento richiesto e data di ripristino.

9. Esercitazione pratica consigliata

Prova 1 — Lettura centrale

Simulare un evento e chiedere ai partecipanti di identificare tipo, zona, punto e prima azione.

Prova 2 — Messaggio EVAC

Far pronunciare un messaggio live breve, calmo e riferito a una zona specifica.

Prova 3 — Trasferimento

Simulare l’accoglienza di ospiti nel compartimento adiacente, senza movimentare persone fragili in modo improprio.

Prova 4 — Guasto

Compilare una segnalazione con misura compensativa e richiesta di intervento.

10. Quiz finale corsisti

Compilare i dati del corsista e selezionare una risposta per ogni domanda. Superamento consigliato: almeno 16 risposte corrette su 20 (80%).

Dati del corsista

Attestazione interna di verifica

Corso sull’utilizzo dell’impianto IRAI ed EVAC in RSA

Si attesta che

Nome e cognome

Azienda: ____________________
Data: ____________________
Punteggio: Non ancora disponibile
Esito: VERIFICA NON ANCORA SVOLTA

ha partecipato al corso e sostenuto la verifica finale.

Firma docente ____________________     Firma corsista ____________________

Fonti e note

Contenuti elaborati a partire dal documento “Configurazione EVAC & IRAI – RSA Tipo” e dal modello MIUMIA allegato. Le prescrizioni operative definitive devono essere coordinate con il piano di emergenza, il progetto antincendio, la documentazione dell’installatore e il manuale della centrale effettivamente installata.

Studio Bernazzoli · www.bernazzoli.it · Materiale didattico per formazione interna RSA