FOTOVOLTAICO vs VVF

FV vs. VVF | Verifica antincendio impianti fotovoltaici
Studio Bernazzoli · Prevenzione incendi

Impianti fotovoltaici vs. Vigili del Fuoco

Checklist tecnica e guida visuale per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici ubicati in attività soggette, o a servizio delle stesse, ai sensi del D.P.R. 151/2011.

Aggiornamento verificato: 02/08/2026 Nota 14030/2025 + chiarimento 14668/2025 Schemi posa e coperture inclusi
Riferimento tecnico vigente L’applicativo è aggiornato alla Nota DCPSTAE/DCPREV prot. n. 14030 del 1° settembre 2025, al chiarimento prot. n. 14668 del 10 settembre 2025 e al testo coordinato pubblicato sul portale ufficiale dei Vigili del Fuoco il 14 gennaio 2026. Nella verifica eseguita al 2 agosto 2026 non sono state individuate successive note VVF specifiche che sostituiscano tali riferimenti.
Principio essenziale: non conta soltanto la forma del tetto Una copertura piana, inclinata, a shed, in pannelli sandwich, con guaina bituminosa o in legno non è automaticamente “ammessa” o “vietata”. L’idoneità dipende dalla stratigrafia completa, dalle classi di reazione/resistenza al fuoco, dall’accoppiamento pannello–copertura, dalle distanze di posa e dalla valutazione del rischio incendio.
N

Ultime novità VVF recepite

Quadro sintetico delle disposizioni inserite nella checklist.

01/09/2025

Nuova Linea Guida n. 14030

Sostituisce le note 1324/2012 e 6334/2012. Introduce criteri distinti per BAPV, BIPV, facciate, coperture, pensiline, balaustre, inverter, manutenzione e BESS.

10/09/2025

Chiarimento n. 14668

Conferma il principio del legittimo affidamento per procedure concretamente avviate entro il 1° settembre 2025, purché supportate da documentazione oggettiva e data certa.

14/01/2026

Testo coordinato VVF

Il portale VVF rende disponibile il testo coordinato aggiornato. La valutazione del rischio resta centrale e sono ammesse soluzioni alternative motivate.

Procedimenti

Modifica sempre rilevante

Su attività esistenti soggette, installazione e modifica sostanziale dell’impianto FV costituiscono sempre modifica rilevante ai fini antincendio.

Coperture

Nuovi criteri di accoppiamento

Oltre ad A1 ed EI 30 + layer A1, sono disciplinati l’accoppiamento Broof e la classificazione del sistema pannello–copertura secondo CEI TS 82-89.

Manutenzione

Verifica almeno biennale

Verifiche documentate a ogni trasformazione, ampliamento o modifica e comunque ogni due anni, con attenzione a giunzioni, serraggi, ombreggiamenti e hot spot.

T

Quale tetto può ricevere il fotovoltaico?

Le quattro strade progettuali previste per impianti BAPV su copertura.

CASO 1 · SUPPORTO A1

Copertura e supporto in classe A1

Soluzione diretta quando strutture ed elementi di copertura interessati sono documentati come incombustibili, classe A1 UNI EN 13501-1. Occorre verificare l’intera stratigrafia effettivamente interessata, non la sola lamiera esterna.

CASO 2 · EI 30 + A1

Strato EI 30 con layer continuo A1

Interposizione tra pannelli e piano di appoggio di uno strato almeno EI 30 con layer continuo incombustibile A1. Deve coprire tutta la copertura oppure l’area FV aumentata di 2 m in ogni direzione.

CASO 3A · BROOF sistema provato

Accoppiamento Broof documentato

In via generale: modulo almeno classe E e Broof(T1, T2, T3 o T4); tetto/copertura Broof(T3 o T4), con posa coerente alle condizioni di prova e alle regole di estensione applicabili.

CEI TS 82-89 · ≥ CFV

Prova del sistema pannello–copertura

Valutazione specifica secondo CEI TS 82-89. La classe non deve essere inferiore a CFV(a,b,c) e la posa reale deve coincidere con la “condizione di uso finale” provata.

? CASO 3B · ANALISI AD HOC

Soluzione alternativa con analisi ad hoc

È possibile adottare soluzioni diverse, ma devono essere dimostrati gli obiettivi di sicurezza mediante valutazione del rischio incendio e devono essere rispettate le procedure VVF applicabili.

NON BASTA “È IN LAMIERA”

Documentazione generica non sufficiente

La sola descrizione “tetto in lamiera”, “pannello sandwich”, “modulo classe 1” o “guaina certificata” non dimostra la conformità. Servono rapporti di classificazione, campo di applicazione e coerenza della posa.

1

Dati generali dell’intervento

Identificazione dell’attività e dell’impianto oggetto della verifica.

La Linea Guida è riferita a impianti con tensione nominale in c.c. non superiore a 1500 V.
2

Campo di applicazione

Verifica del rapporto tra impianto fotovoltaico e attività soggetta.

3

Stato dell’intervento e regime transitorio

Individuazione del riferimento tecnico applicabile.

4

Procedimento di prevenzione incendi

La posa su attività esistente soggetta è sempre una modifica rilevante; occorre stabilire se comporta aggravio.

5

Verifica della copertura e dell’accoppiamento

Selezionare la soluzione realmente documentata, non quella presunta dal solo aspetto del tetto.

La voce è descrittiva: la conformità dipende dalle classificazioni e dalla stratigrafia completa.
6

Guida visuale alla corretta posa

Schemi originali di supporto alla lettura della Linea Guida; le quote sono minime e devono essere verificate nel progetto.

Copertura piana: suddivisione e corridoi

EFC ≥ 2 m ≥ 1 m r ≥ 1 m Sottoinsieme: ≤ 20 m in ogni direzione Fascia perimetrale ≥ 1 m · corridoi tra gruppi ≥ 2 m · aperture/EFC/impianti tecnici ≥ 1 m
moduli FV distanze minime copertura libera

Tetto inclinato: distanza dalle aperture

≥ 1 m lucernario / apertura La quota di 1 m è misurata in proiezione ortogonale orizzontale, non lungo la falda.

Copertura a shed: aperture e gocciolamento

g ≥ 1 m z ≥ 0,1 m Pannelli sulla falda opposta alle aperture: g ≥ 1 m. Sulla falda contigua: franco z ≥ 0,1 m per evitare gocciolamenti sull’apertura.

Inverter: supporto, compartimento e ventilazione

INVERTER Supporto A1 oppure EI 30 + layer A1 Evitare l’allineamento verticale Ventilazione libera / raffrescamento
7

Componenti, distanze, sezionamento e soccorso

Controllo delle condizioni generali introdotte o precisate dalla Linea Guida.

8

Sistemi di accumulo elettrochimico

I BESS richiedono una valutazione specifica del rischio incendio ed esplosione.

9

Esercizio, manutenzione e documentazione

Adempimenti per il mantenimento delle condizioni di sicurezza.

R

Tabella rapida delle coperture più comuni

Indicazioni preliminari: la classificazione effettiva prevale sempre sul nome commerciale del pacchetto.

Copertura Valutazione preliminare Documentazione/soluzione necessaria
Solaio in calcestruzzo con finitura incombustibile Potenzialmente Caso 1 Dimostrare classe A1 degli elementi interessati e verificare che impermeabilizzazioni/isolanti sovrastanti non rendano combustibile la superficie di appoggio.
Lamiera grecata semplice Non automatica La lamiera può essere A1, ma devono essere verificati supporti, isolanti, guaine e l’intero elemento di copertura.
Pannello sandwich con lana minerale Da classificare Acquisire classificazione del kit/pannello e del pacchetto; non presumere A1 dalla sola finitura metallica.
Pannello sandwich con PUR/PIR/EPS o altra anima organica Non Caso 1 senza prova Applicare EI 30 + layer A1, accoppiamento Broof/CEI TS 82-89 o specifica valutazione del rischio.
Guaina bituminosa o sintetica su isolante Da qualificare Richiedere Broof(T3/T4) della copertura e accoppiamento conforme, oppure adottare Caso 2 o valutazione specifica.
Struttura/tavolato in legno Combustibile Non è Caso 1. Occorre una delle soluzioni alternative previste e la verifica degli ancoraggi e della propagazione.
Tetto a falda con tegole/coppi Dipende dalla stratigrafia Valutare supporto, membrane e isolanti; mantenere 1 m dalle aperture in proiezione orizzontale.
Copertura a shed Configurazione ammessa con regole dedicate Distanza g ≥ 1 m dalle aperture, franco z ≥ 0,1 m sulla falda contigua, raggruppamenti/corridoi e fascia perimetrale.
Pensilina/parcheggio con moduli come unica copertura BIPV Ammessa se classificata Moduli almeno B-s2,d0. Per specifici BAPV non interferenti su copertura incombustibile si applica la previsione dedicata della Linea Guida.

Riepilogo preliminare

Attività
Non indicata
Campo di applicazione
Da verificare
Configurazione
Non selezionata
Stato intervento
Non selezionato
Procedimento
Da definire
Soluzione copertura
Da verificare
Controlli completati
0 controlli selezionati

Riferimenti normativi e tecnici

  • D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151 – attività soggette e procedimenti di prevenzione incendi.
  • D.M. 7 agosto 2012 – istanze, SCIA, modifiche con e senza aggravio e documentazione tecnica.
  • D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i. – Codice di prevenzione incendi, con particolare riferimento a S.10 e, ove applicabile, V.13.
  • Nota DCPSTAE/DCPREV prot. n. 14030 del 01/09/2025 – Linea Guida impianti fotovoltaici.
  • Nota DCPREV prot. n. 14668 del 10/09/2025 – chiarimenti e legittimo affidamento.
  • Testo coordinato VVF pubblicato il 14/01/2026pagina ufficiale Vigili del Fuoco.
  • Circolare DCPREV n. 21021 del 23/12/2024 – Linee guida BESS richiamate dalla Nota 14030/2025.
  • D.M. 1° settembre 2021 – registro dei controlli e manutenzione dei sistemi di sicurezza antincendio.
  • UNI EN 13501-1 e UNI EN 13501-5; UNI CEN/TS 1187; UNI CEN TS 16459; CEI TS 82-89.
  • CEI 64-8, CEI 82-25, CEI EN IEC 61730-1/-2, CEI EN 62446-1/-2 e IEC TS 62446-3.
Documenti sostituiti: la Nota DCPREV n. 1324 del 7 febbraio 2012 e la Nota n. 6334 del 4 maggio 2012 sono state sostituite dalla Linea Guida 14030/2025. Possono continuare a rilevare soltanto nei casi transitori coperti dal legittimo affidamento chiarito dalla Nota 14668/2025.
Richiedi verifica tecnica
Avvertenza: il presente applicativo è uno strumento preliminare. Non sostituisce la valutazione del rischio incendio, il progetto dell’impianto, la verifica della stratigrafia della copertura, i rapporti di classificazione, la valutazione delle modifiche dell’attività, le asseverazioni e le dichiarazioni previste dalla normativa. Le soluzioni grafiche sono schemi esplicativi e non particolari esecutivi.
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