GSA

GSTIONE SICUREZZA ANTINCENDIO

(settore Acciaierie o simili)

GSA Livello III · Acciaierie e Fonderie · EB Team
EB TEAM
GSA LIVELLO III · ACCIAIERIE E FONDERIE METALLICHE
S.5 · LIVELLO DI PRESTAZIONE III

Gestione della sicurezza antincendio per acciaierie e fonderie

Strumento operativo per strutturare, verificare e mantenere la GSA con struttura di supporto dedicata. La logica è orientata al raggiungimento dell'obiettivo: ogni requisito indica cosa fare, chi deve farlo, quale evidenza produrre e quando una carenza è bloccante.

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AVANZAMENTO REQUISITI APPLICABILI
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NON CONFORMITÀ APERTE
0
REQUISITI BLOCCANTI NON CHIUSI
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SCADENZE ENTRO 30 GIORNI

Esito di raggiungimento obiettivo

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DA COMPLETARE
L'esito è positivo solo quando non risultano requisiti bloccanti non conformi o da valutare e l'avanzamento dei requisiti applicabili è ≥ 90%.

Priorità operative

Configurazione attiva

Principi critici di settore

Metallo fuso + acqua: trattare come scenario ad alta criticità. Evitare introduzione di materiale umido; definire controlli su rottame, cariche, utensili, siviere e aree di colata.
Estinzione: il mezzo estinguente deve essere compatibile con il materiale/processo coinvolto. Non applicare procedure generiche con acqua su metalli fusi o materiali incompatibili.
Modifiche e manutenzioni: lavori a caldo, disattivazione di impianti antincendio, apertura compartimentazioni e modifiche di processo richiedono autorizzazione e misure compensative.

Dati attività e campo di applicazione

Definire il perimetro della GSA prima di valutare i requisiti.


Per il livello III, il software non deve limitarsi a registrare controlli: deve rendere verificabile la presenza della struttura organizzativa dedicata, il controllo delle condizioni d'esercizio, la gestione delle modifiche e l'effettiva risposta all'emergenza.

Organizzazione GSA · Livello III

Struttura minima dedicata e presidio per tutti i turni di esercizio.

Figure obbligatorie / previste

Obiettivo organizzativo

Obiettivo: assicurare che in ogni condizione di esercizio e in ogni turno siano disponibili autorità, competenze, comunicazioni e risorse per attuare la GSA e interrompere l'attività in caso di pericolo grave e immediato.
  1. Formalizzare nomine, compiti, deleghe e sostituzioni.
  2. Definire la copertura dei turni degli addetti antincendio e del coordinamento.
  3. Definire escalation: operatore → capo turno → coordinatore antincendio → coordinatore GSA → responsabile attività.
  4. Assicurare accessibilità del centro di gestione emergenze, planimetrie, schemi impianti, contatti e sistemi di comunicazione.
  5. Verificare periodicamente presenza, reperibilità e capacità operativa con prove registrate.

Matrice minima di responsabilità

Funzione In esercizio In emergenza Evidenza minima
Responsabile attività Organizza la GSA, nomina le figure, approva risorse e procedure. Assicura attuazione del piano e decisioni di competenza. Nomine, organigramma, piano GSA approvato.
Coordinatore unità GSA Monitora, propone revisioni, rileva NC, mantiene documenti aggiornati. Può interrompere attività in pericolo grave; coordina il centro emergenze. Nomina, verbali audit, registro NC, revisioni.
Coordinatore addetti antincendio Programma turnazione e sovraintende al servizio. Coordina primo intervento, messa in sicurezza impianti, interfaccia VVF. Turnazioni, procedure di turno, prove.
Addetti antincendio Attuano controlli assegnati e segnalano anomalie. Attuano piano di emergenza e compiti assegnati. Formazione, idoneità ove prevista, addestramenti.

Aree e rischi caratteristici

Mappa guidata per collegare ogni area a controlli, procedure e scenari di emergenza.

Piano GSA livello III

Checklist principale. Le righe bloccanti devono essere chiuse prima di dichiarare raggiunto l'obiettivo.

BLOCCANTE ALTA STANDARD

Procedure operative guidate

Sequenze minime da adattare alle caratteristiche reali dello stabilimento e al progetto antincendio.

Gestione dell'emergenza

Piano operativo per allarme, comunicazioni, primo intervento, esodo, messa in sicurezza e ripristino.

Catena di comando

  1. Rivelazione / segnalazione: chi rileva l'evento attiva immediatamente il canale previsto e fornisce area, evento e pericoli associati.
  2. Valutazione iniziale: il coordinatore di turno classifica l'evento senza ritardare l'allarme quando il pericolo è evidente.
  3. Attivazione: squadra antincendio, centro gestione emergenze, messa in sicurezza impianti e chiamata soccorsi secondo soglie predefinite.
  4. Protezione occupanti: evacuazione totale o per zone, interdizione aree, assistenza a persone con specifiche necessità.
  5. Interfaccia VVF: consegna planimetrie, rischi specifici, sostanze, impianti, energie residue, persone mancanti.
  6. Ripristino: nessun riavvio senza verifica tecnica e autorizzazione formale prevista dalla GSA.

Scheda rapida evento

Regole specifiche per stabilimenti metallurgici

Metallo fuso: mantenere le persone a distanza dalla zona di proiezione, eliminare/impedire contatti con acqua o materiali umidi, attuare la procedura specifica del forno/linea e utilizzare esclusivamente mezzi estinguenti compatibili definiti dalla valutazione del rischio.
Gas combustibili / ossigeno: la messa in sicurezza deve seguire una sequenza definita da progettazione e manuali d'impianto; evitare manovre improvvisate in area non sicura.
Aspirazioni / filtri: arresto, isolamento o mantenimento in funzione devono essere definiti preventivamente per evitare propagazioni o condizioni più pericolose.
Impianti elettrici: l'eventuale sezionamento deve preservare i servizi di sicurezza e avvenire tramite personale autorizzato secondo la procedura del sito.

Registro dei controlli

Registro operativo interno. Per ogni controllo annotare esito, anomalia, azione e responsabile.

Data Area / sistema Controllo Esito Anomalia / nota Responsabile Azioni

Azioni e non conformità

Le NC vengono gestite con responsabile, priorità, scadenza e verifica di efficacia.

ID Origine Descrizione Priorità Responsabile Scadenza Stato Verifica efficacia

Formazione, addestramento ed esercitazioni

Pianificare competenze coerenti con rischio, turnazioni, impianti e scenari di sito.

Piano minimo suggerito

Addetti antincendio
Formazione prevista dalla normativa applicabile, aggiornamento e idoneità tecnica ove richiesta.
Rischi specifici di processo
Forni, metallo fuso, acqua/umidità, gas, ossigeno, polveri, oli, quadri e trasformatori.
Messa in sicurezza impianti
Sequenze per fermata sicura, sezionamenti, valvole, servizi di sicurezza.
Comunicazioni e centro emergenze
Radio, numeri interni, chiamata VVF, informazioni da fornire.
Prove periodiche
Scenari rappresentativi, esodo, intervento, handover ai soccorritori e debriefing.

Programmazione

Audit, indicatori e revisione periodica

Il riesame deve tradurre anomalie, modifiche, incidenti ed esercitazioni in aggiornamenti della GSA.

Trigger obbligatori di riesame interno

Revisione periodica pianificata.
Modifica di processo, layout, impianti o organizzazione.
Incendio, principio d'incendio, esplosione o near miss significativo.
Esito negativo o criticità emerse da esercitazione.
Variazione di figure GSA, turni o disponibilità addetti.

Ultimo riesame

Export, backup e trasferimento dati

Nessuna libreria esterna. I dati vengono salvati localmente nel browser.

Backup completo

Esporta tutti i dati del software in JSON. È il formato consigliato per backup e ripristino senza perdita di informazioni.

Excel senza file .xlsx

Per evitare file Excel danneggiati, questa versione esporta tabelle in CSV UTF-8 con separatore “;” , apribile direttamente con Excel.

Ripristino / azzeramento

L'azzeramento cancella solo i dati memorizzati da questa pagina nel browser corrente.

Riferimenti normativi e criteri

Quadro di riferimento utilizzato per costruire la logica del software.

Codice di prevenzione incendi · Capitolo S.5

Livello III: gestione della sicurezza antincendio per il mantenimento delle condizioni di esercizio e di risposta all'emergenza con struttura di supporto dedicata.

I criteri generali di attribuzione includono, tra gli altri, attività con lavorazioni pericolose ai fini dell'incendio e affollamento complessivo > 25 occupanti , oppure presenza significativa di sostanze/miscele pericolose con affollamento > 25, nonché i casi con Rbeni 3 o 4.

La soluzione conforme di livello III prevede: Responsabile dell'attività; Unità gestionale GSA e relativo coordinatore; Coordinatore degli addetti antincendio; Addetti al servizio antincendio; applicazione della GSA in esercizio e in emergenza.

Riferimento principale: D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i., Codice di prevenzione incendi, Capitolo S.5. Per i luoghi di lavoro è inoltre rilevante il D.M. 2 settembre 2021 per gestione in esercizio ed emergenza e formazione/addetti.

Fonti istituzionali

Corpo Nazionale VVF – Codice di prevenzione incendi: https://www.vigilfuoco.it/codice-di-prevenzione-incendi
Gazzetta Ufficiale – D.M. 2 settembre 2021: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/10/04/21A05748/sg
INAIL – Fonderie di leghe ferrose e non ferrose: documento tecnico su rischi e prevenzione.

Nota d'uso: questo applicativo è uno strumento di gestione e supporto documentale. Non sostituisce la valutazione del rischio incendio, il progetto antincendio, il DVR, le procedure del costruttore degli impianti né le verifiche del professionista antincendio.