PIANO DI LAVORO ELETTRICO CEI 11-27 - CEI 78-17

Checklist e Piano di Lavoro PAV-PES – CEI 11-27 VI Ed. | EB Team
Bernazzoli • EB Team

Area riservata – Checklist e Piano di Lavoro

Strumento operativo PAV-PES aggiornato alla CEI 11-27:2025 – VI edizione.

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Bernazzoli Per. Ind. Enzo • EB Team

Checklist + Piano di Lavoro Elettrico Editabile

PAV / PES • CEI 11-27:2025 – VI edizione • Procedure di esercizio, lavoro e manutenzione

Aggiornamento terminologico: nel documento l’idoneità ai lavori sotto tensione in BT è trattata come requisito aggiuntivo di PES/PAV, ove necessario. La checklist non utilizza “PEI” come figura autonoma.
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Checklist operativa PAV-PES

Obiettivo
Verificare la preparazione, la messa in sicurezza, l’esecuzione e la chiusura del lavoro. Il punteggio indica il grado di completamento della checklist e non sostituisce la valutazione tecnica del rischio.

Preparazione del lavoro

DPI, attrezzature e strumenti

Messa in sicurezza dell’impianto

Lavori sotto tensione BT – ove applicabili

Esecuzione del lavoro

Fine lavori e ripristino

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Avanzamento checklist
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Piano di Lavoro editabile

Uso: compilare i campi in base allo schema reale, alle sorgenti presenti, alle istruzioni del costruttore e alla valutazione del rischio. Il modello è impostato sui contenuti operativi della CEI 11-27 VI edizione e deve essere adattato all’organizzazione aziendale.

Procedure operative – CEI 11-27 VI edizione

Struttura del materiale integrato: procedure di esercizio, procedure di lavoro e procedure di manutenzione. I contenuti del testo allegato sono stati riordinati e aggiornati nella terminologia usata in questo strumento.
Procedure di esercizio

A. Manovre di esercizio

Le manovre di esercizio comprendono sia le manovre che modificano lo stato elettrico dell’impianto, sia le manovre di messa fuori servizio o rimessa in servizio per l’esecuzione dei lavori.

Messa fuori servizio / rimessa in servizio PES o PAV
Emergenza PES o PAV
Altre manovre Persone addestrate e autorizzate dal RI

A1. Messa fuori servizio dell’impianto

  1. Sezionare la parte di impianto interessata al lavoro.
  2. Adottare provvedimenti contro la richiusura intempestiva dei dispositivi di sezionamento.
  3. Verificare che l’impianto sia fuori tensione.
  4. Eseguire la messa a terra e in cortocircuito delle parti sezionate in AT e MT e, ove richiesta, anche in BT.
  5. Proteggere rispetto alle eventuali parti attive adiacenti.
BT e bassissima tensione. La messa a terra e in cortocircuito non è normalmente necessaria, salvo rischio di rialimentazione, induzione o incertezza sui punti di alimentazione e sull’efficacia dei provvedimenti contro le richiusure.

A2. Controlli funzionali e misure

Le misure in presenza di rischio elettrico devono essere eseguite da PES o PAV; una PEC può intervenire nei casi ammessi solo con la supervisione/sorveglianza prevista. Gli strumenti devono essere idonei, sicuri e controllati prima dell’uso e, se necessario, dopo.

Tipo 1 Protezione ≥ IPXXB e assenza di rischio di contatto/cortocircuito accidentale nelle condizioni considerate.
Tipo 2 Protezione < IPXXB, rischio di contatto accidentale ma non di cortocircuito: PES/PAV con idoneità ai lavori sotto tensione e guanti isolanti.
Tipo 3 Protezione < IPXXB con rischio di contatto verso parti accessibili prossime: usare guanti isolanti o rendere inaccessibili le parti attive.
Tipo 4 Protezione < IPXXB con rischio di contatto e cortocircuito: PES/PAV idonee, guanti isolanti, visiera, elmetto e vestiario idoneo.

A3. Prove

Le prove controllano funzionamento o stato elettrico, meccanico o termico. In caso di sorgente esterna di prova occorre separare l’impianto dalle normali sorgenti, impedire rialimentazioni, adottare le misure di sicurezza necessarie e garantire adeguato isolamento dei punti di separazione.

A4. Ispezioni

Le ispezioni devono essere affidate a PES o PAV con esperienza su impianti simili, usando apparecchiature idonee. Gli esiti e le azioni correttive devono essere registrati.

Procedure di lavoro

B1. Pianificazione

Il RLE informa il RI sulla natura, sul luogo e sull’impatto del lavoro sull’impianto. Il RI autorizza l’avvio solo dopo che siano state definite le condizioni di sicurezza e completati gli adempimenti di competenza.

B2–B5. Condizioni ambientali, induzione e lavori all’aperto/interno

  • In condizioni atmosferiche o ambientali che riducono visibilità o proprietà isolanti, il RLE valuta la sospensione e lascia impianto ed equipaggiamenti in condizioni sicure.
  • In presenza di induzione o trasferimento di potenziale si adottano collegamenti a terra e collegamenti equipotenziali adeguati.
  • All’aperto sono da valutare pioggia/neve, temporali, forte vento, basse temperature e scarsa visibilità.
  • All’interno i lavori sotto tensione sono vietati in ambienti bagnati; restano da valutare le condizioni dell’installazione e la protezione dalle sovratensioni atmosferiche.

B6. Lavori fuori tensione

  1. Sezionamento.
  2. Prevenzione della richiusura intempestiva.
  3. Verifica assenza tensione.
  4. Messa a terra e in cortocircuito ove prevista.
  5. Protezione da parti attive adiacenti.

Il benestare all’inizio dei lavori è dato dal RLE dopo l’attuazione dei provvedimenti di competenza. Ogni addetto deve essere PES o PAV oppure operare sotto la supervisione prevista.

B7–B8. Lavori sotto tensione BT e metodi di lavoro

Per i sistemi di categoria 0 e I, i lavori sotto tensione richiedono PES o PAV con specifica idoneità rilasciata dal Datore di Lavoro, adeguata formazione teorica e pratica, DPI e attrezzature idonei.

  • Lavoro con aste isolanti: contatto con la parte attiva tramite aste idonee.
  • Lavoro con guanti isolanti: contatto con guanti isolanti e protezioni coerenti con il rischio.
  • Lavoro a contatto: separazione delle parti a potenziale diverso, prevenzione del corto circuito e dell’arco, DPI specifici.

B9. Lavoro a mani nude

L’operatore è portato allo stesso potenziale della parte attiva, con area e piattaforme organizzate in modo da impedire contatti con parti a potenziale diverso. È una tecnica specialistica, da applicare esclusivamente nell’ambito delle procedure e competenze pertinenti.

B10. Operazioni che non costituiscono lavoro sotto tensione ai sensi della CEI 11-15

Il materiale allegato richiama, tra le esclusioni, alcune manovre ordinarie su apparecchi di sezionamento/interruzione, uso di rilevatori, dispositivi mobili di messa a terra e specifiche operazioni effettuate con attrezzature, procedure e personale adeguati.

B11–B12. Modalità operative e organizzazione

La modalità di esecuzione del lavoro è definita dal RLE in base a impianto, intervento, personale disponibile, DPI e attrezzature. RI e RLE preparano il lavoro in collaborazione e definiscono le misure di sicurezza.

Compiti RI Redigere il Piano di Lavoro; mettere e mantenere l’impianto nello stato previsto; individuare/delimitare la zona di lavoro; attuare i provvedimenti impiantistici di sicurezza di propria competenza.
Compiti RLE Concordare le modalità con RI; verificare eseguibilità e sicurezza; controllare attrezzature/DPI; informare gli addetti; ricevere la comunicazione/autorizzazione all’inizio dei lavori.

Lavori in prossimità

Devono essere adottati schermi, barriere, involucri, protettori isolanti, distanze, supervisione e/o sorveglianza. I lavori in prossimità sono affidati a PES o PAV; le PEC possono operare solo con gestione del rischio elettrico da parte di personale qualificato secondo la procedura applicabile.

Procedure di manutenzione

C. Manutenzione

La manutenzione può riguardare attività con rischio di shock, cortocircuito o arco elettrico — per le quali si applicano le procedure di lavoro pertinenti — oppure attività rese prive di rischio elettrico dalla concezione dell’apparecchiatura e dalle condizioni operative.

Le procedure di manutenzione devono essere approvate dal responsabile dell’impianto competente. Il personale deve essere PES o PAV e, quando necessario, possedere l’idoneità ai lavori sotto tensione.

C1. Interruzioni temporanee

In caso di interruzione il RLE adotta le misure necessarie per impedire accesso alle parti attive e uso non autorizzato dell’impianto, informando il RI quando previsto.

C2. Termine dei lavori

Al termine, l’impianto viene restituito al RI con comunicazione dello stato dell’impianto e delle attività svolte. Devono essere rimossi attrezzi, protezioni e terre secondo la sequenza definita, verificata l’assenza di persone nella zona e gestito il ripristino controllato.

Ruoli e responsabilità – VI edizione

Per questo strumento sono utilizzate le figure operative GI, RI, GL, RLE, LAV, PES, PAV e PEC . L’eventuale idoneità ai lavori sotto tensione in BT è trattata come requisito aggiuntivo della persona PES/PAV e non come figura separata nel titolo del documento.

GI Gestore dell’impianto elettrico: responsabilità complessiva dell’esercizio in sicurezza e dell’organizzazione.
RI Responsabile dell’impianto durante le attività lavorative; deve avere le competenze richieste e gestisce le condizioni impiantistiche di sicurezza.
GL Gestore programmazione lavoro: programma e organizza il lavoro prima dell’inizio.
RLE Responsabile del lavoro elettrico: gestisce le attività e garantisce la sicurezza nello svolgimento del lavoro sul posto di lavoro.
PES Persona Esperta in ambito elettrico.
PAV Persona Avvertita in ambito elettrico.
PEC Persona Comune, non PES e non PAV.

Riepilogo

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Checklist compilata

Riferimenti principali dello strumento
  • CEI 11-27:2025 – Lavori su impianti elettrici, VI edizione.
  • CEI EN 50110-1:2024 – struttura di riferimento europea recepita dalla VI edizione.
  • CEI 11-15 per i lavori sotto tensione oltre i limiti di tensione trattati dalla CEI 11-27.
  • D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., per gli obblighi di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.