Dati di inquadramento (facoltativi)
A. Funzione e design intent (obbligatorio)
La camera/volume NON è progettata per contenere fluidi in pressione come funzione primaria.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 1 (campo di applicazione) + Art. 2 (definizioni).
Non è destinata a stoccaggio né a processo in pressione; la pressione non è requisito prestazionale.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 1–2 (intended to contain pressure).
Design intent non-PED documentato (nota tecnica, limiti d’uso, condizioni operative).
Rif.: EN ISO 12100 – limiti della macchina/sistema, documentazione valutazione rischio.
B. Condizioni operative e soglia 0,5 bar(g) (obbligatorio)
In esercizio ordinario la pressione è prossima ad atmosferica e non è mantenuta stabilmente.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 1 (PS > 0,5 bar) e logica di esercizio.
Non esiste una PS (pressione massima ammissibile) dichiarata per il contenimento stabile della camera.
Rif.: PED 2014/68/UE – PS come parametro di progettazione (se PED applicabile) + Allegato I (ESR).
Se si superano 0,5 bar(g), ciò avviene solo in modo accidentale e transitorio (non regime ordinario).
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 1; gestione scenari incidentali via EN ISO 12100.
C. Prevenzione accumulo di pressione (obbligatorio)
Sono presenti sfoghi/venting (camino o aperture) idonei a impedire accumulo significativo e persistente di pressione.
Rif.: EN ISO 12100 – riduzione del rischio per progettazione (misure intrinseche).
Non sono presenti chiusure ermetiche permanenti tali da rendere il volume assimilabile a un recipiente.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 2 (definizioni) e principio di “contenimento in pressione”.
Eventuale volume polmone/espansione è una misura di attenuazione picchi (sicurezza), non un serbatoio in pressione.
Rif.: EN ISO 12100 – misure di protezione; coerenza col perimetro non-PED.
D. Eventi impulsivi e scenari (obbligatorio)
La condizione più gravosa è legata a eventi eccezionali/transitori (burst/rilascio rapido), non al regime ordinario.
Rif.: EN ISO 12100 – identificazione pericoli/scenari; misure di riduzione rischio.
È prevista e documentata un’analisi di scenario (transienti, venting, percorsi di scarico, area esterna).
Rif.: EN ISO 12100 – valutazione e riduzione del rischio; buona pratica HSE.
E. Componenti interni e insiemi (obbligatorio)
Componenti in pressione (se presenti) sono gestiti singolarmente (conformità propria), senza “trascinare” la camera come insieme PED.
Rif.: PED 2014/68/UE – definizione di “insiemi/assemblies” (Art. 2) e confine di fornitura.
Non si dichiara la camera come parte funzionale di un circuito destinato a funzionare in pressione.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 2 (assemblies) e responsabilità di prodotto.
Trigger critici (se presenti, spuntali: probabile esito NEGATIVO)
È prevista una PS dichiarata > 0,5 bar(g) per la camera come requisito di contenimento.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 1 (PS > 0,5 bar) + Allegato I (ESR) se applicabile.
La camera è (o diventa) di fatto ermetica e può accumulare pressione stabilmente.
Rif.: PED 2014/68/UE – Art. 2 (definizioni) e principio del contenimento.
La camera è fornita/integrata come “insieme” destinato a funzionare in pressione (skid pressurizzato).
Rif.: PED 2014/68/UE – “insiemi/assemblies” (Art. 2) e valutazione di conformità.
Specifiche cliente/contratto richiedono resistenza a pressione come condizione normale o prova di tenuta pressurizzata.
Rif.: PED 2014/68/UE (impostazione prodotto) + responsabilità su requisiti contrattuali.
Esito checklist
—
Motivi (se NEGATIVO / attenzione)
Riferimenti normativi
- Se emergono trigger critici, valutare confronto con competenza PED/organismo competente e cristallizzare il perimetro contrattuale.
- Coerenza: evitare di dichiarare PS di progetto per la camera se l’intento è non-PED.

