Problema concreto
Blackout e guasti possono compromettere la visibilità nelle zone operative, durante gli interventi e nelle procedure di messa in sicurezza.


Partnership industriale · GEW / Beg · Digital Twin e Regolamento Macchine UE 2023/1230.
Tutti i direitti riservati a EB Team Bernazzoli
Titolare indicato: Studio Bernazzoli · enzo@bernazzoli.it.
La pagina è statica. Il form workshop crea un messaggio nel programma email scelto dal visitatore e non invia automaticamente i contenuti al server. La finalità è gestire le richieste di contatto degli interessati. Per l'esercizio dei diritti in materia di dati personali, scrivere al recapito indicato.
Memorie tecniche: localStorage (presa visione Privacy/memorie tecniche, data e versione), sessionStorage (autorizzazione temporanea). Nessun cookie analitico/pubblicitario è inserito dal codice della pagina; l'hosting può avere proprie registrazioni tecniche.
Puoi cancellare le registrazioni tecniche della pagina e terminare la sessione con il pulsante qui sotto.
Testo operativo preliminare da verificare con il consulente privacy prima della pubblicazione ufficiale.
Illuminazione di emergenza, Regolamento Macchine UE 2023/1230 e Digital Twin: una piattaforma industriale condivisa per progettare, dimostrare e monitorare la sicurezza degli impianti produttivi.
*Integrazione dati proposta, da sviluppare e validare.
Non proponiamo soltanto apparecchi di emergenza. Proponiamo un percorso completo: identificazione dei rischi, selezione dei componenti, progettazione, documentazione, monitoraggio e formazione.
Blackout e guasti possono compromettere la visibilità nelle zone operative, durante gli interventi e nelle procedure di messa in sicurezza.
Il Regolamento (UE) 2023/1230 si applicherà dal 20 gennaio 2027: occasione per progettare soluzioni sulla base dei rischi effettivi.
Il Digital Twin può collegare posizioni, dati e documenti degli apparecchi alle attività di verifica, manutenzione e aggiornamento della macchina.
Scenari di perdita di alimentazione, compiti ad alto rischio, arresto e accessibilità.
Apparecchi e sistemi GEWISS/Beghelli selezionati in funzione dell’ambiente e della valutazione dei rischi.
Diagnostica e test automatici dove compatibili; eventuali interfacce macchina solo dopo validazione tecnica.
Geolocalizzazione 3D, schede tecniche, storico interventi e visualizzazione degli allarmi se disponibili via API.
Un caso pilota concreto: prima, durante e dopo una simulazione controllata di blackout, con rappresentazione 3D e dashboard.
L’illuminazione di emergenza sulla macchina non è automaticamente obbligatoria per tutte le macchine. L’applicabilità e i livelli prestazionali dipendono dalla valutazione dei rischi, dalla destinazione d’uso e dalla distinzione fra illuminazione macchina, aree di lavoro e vie d’esodo.
Il quadro RESS completo va definito per ciascuna famiglia di macchine. L'illuminazione non sostituisce le funzioni di arresto o le protezioni.
Per un’area ad alto rischio, EN 1838 riporta almeno il 10% dell’illuminamento richiesto per il compito e comunque almeno 15 lx; il caso concreto richiede verifica.
GEWISS e Beghelli sono qui indicati come partner da coinvolgere: nessun accordo, impegno economico, prodotto integrato o disponibilità commerciale è dichiarato come già approvato.
Per OEM e aziende che vogliono capire dove intervenire.
Dal progetto al prototipo applicativo.
La gestione visiva dell'impianto e dei documenti.
L’obiettivo della prima riunione non è definire un grande investimento a scatola chiusa: è approvare un percorso pilota con responsabilità e criteri di validazione condivisi.
Accordo quadro e requisiti del pilota.
Scelta macchina e architettura tecnica.
Misure, test e primo caso dimostrativo.
Workshop, kit e canali OEM/industria.
Modifica le ipotesi per valutare un possibile volume d'offerta annuo. Il modello è illustrativo: non sono stime di mercato validate, impegni di acquisto, margini né una previsione di fatturato.
Metodo: progetti × valore medio; servizi annui = volume progetti × percentuale scelta. Il totale non rappresenta redditività e non attribuisce quote tra partner.
Il workshop è pensato come primo acceleratore della partnership: unire contenuto normativo, dimostrazione dei prodotti e visualizzazione digitale in un’esperienza rivolta a clienti e costruttori.
Una giornata a Niardo (BS), con programma tecnico, demo e confronto tra operatori, OEM, HSE e partner industriali.
Regolamento (UE) 2023/1230, testo consolidato su EUR-Lex · EU-OSHA, data applicazione · Beghelli, ingresso nel Gruppo GEWISS (2025) · EN 1838, aree ad alto rischio (anteprima informativa).
Documento di proposta non contrattuale. Tecnologie, API, applicabilità normativa, classificazione delle aree, livelli illuminotecnici, compatibilità elettrica e responsabilità vanno verificati prima della commercializzazione. I marchi dei potenziali partner sono citati a scopo identificativo.
Sicurezza delle macchine, illuminazione di emergenza e Digital Twin: una giornata di confronto tecnico e dimostrazioni applicative, con il coinvolgimento proposto di GEWISS e Beghelli.
Evento proposto, non ancora calendarizzato; partecipazione dei partner soggetta a conferma.
Contestualizzare il Regolamento Macchine 2023/1230 e i riferimenti illuminotecnici rispetto a specifici scenari di rischio.
Una demo progettuale dell'illuminazione d'emergenza in un'applicazione macchina, subordinata alla scelta tecnica del pilota.
Navigare un modello digitale, individuare apparecchi, aprire schede e comprendere le possibili integrazioni di diagnostica.
Orari indicativi: saranno confermati insieme ai relatori e ai partner prima dell'invio degli inviti.
Benvenuto ai partecipanti e presentazione degli obiettivi.
Regolamento (UE) 2023/1230, RESS pertinenti, illuminazione della macchina e scenari di perdita alimentazione; inquadramento EN 1838 dove applicabile.
Confronto informale.
Blackout controllato, perdita di visibilità, accesso alla zona pericolosa, arresto e manutenzione: come documentare le misure richieste.
Confronto tecnico tra OEM, manutentori, HSE e partner.
Apparecchi di emergenza, funzioni di autotest, diagnostica e criteri di scelta per casi industriali compatibili.
Rilievo 3D, TAG dei dispositivi, fascicolo digitale e simulazione visiva di eventi di emergenza. Eventuali dati live richiedono interfacce da validare.
Discussione su priorità OEM, ostacoli all'adozione, kit applicativi, verifiche e assistenza.
Raccolta di manifestazioni d'interesse e prossimi passi sul pilota.
La demo è un concept da progettare e verificare, non una dichiarazione di disponibilità attuale dell'integrazione hardware/software.
Selezione macchina e attività rischiosa; definizione della perdita di alimentazione simulata.
Verifica di accensione e tempi previsti dal progetto in condizioni di test sicure.
Presentazione dello stato degli apparecchi e dei test se le interfacce sono disponibili.
Visualizzazione 3D del punto luce e apertura della relativa documentazione manutentiva.
Costruttori di macchine CNC, linee e celle automatizzate.
Responsabili sicurezza e professionisti delle valutazioni del rischio.
Manutentori elettrici, tecnici di stabilimento e gestori degli impianti.
Direttori tecnici, innovation manager e responsabili investimento.
Compila i campi: verrà preparata un'email al nostro indirizzo, senza invio automatico e senza archiviare dati su questa pagina. La data è ancora da concordare.
La giornata è proposta presso la sede dello Studio a Niardo, con possibilità di dimostrazioni tecniche e networking.
Data:
da definire con GEWISS/Beghelli e relatori.
Durata:
una giornata, programma indicativo 09:00–17:30.
Contatto:
enzo@bernazzoli.it
Il pulsante calendario scarica un promemoria senza data: non inserisce un evento già confermato.
È disponibile anche la proposta strategica completa, con roadmap e modello economico modificabile.
No. La pagina illustra una proposta di evento, con data e partecipazione dei partner da definire.
È previsto come materiale proposto, ma modalità e caratteristiche saranno definite quando sarà confermato il programma.
Non viene presentata come corso abilitante o accreditato; eventuali crediti e riconoscimenti richiedono un'organizzazione specifica.
No. È una dimostrazione progettuale da allestire e validare con i partner, distinguendo capacità già disponibili e funzionalità sperimentali.
Tutti i diritti riservati | BERNAZZOLI ENZO